mi vaccino

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Totale vaccinati
oggi
in Valle d’Aosta

Totale persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino da inizio campagna vaccinazione in Valle d’Aosta

*I valori riportati sono riferiti al numero di persone che si sono sottoposte alla vaccinazione, prima dose, e non comprendono il richiamo della seconda
Dati aggiornati al 20/04/2021 – h 21:57

ti proteggo

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Totale vaccinati
oggi
in Valle d’Aosta

Totale persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino da inizio campagna vaccinazione in Valle d’Aosta

*I valori riportati sono riferiti al numero di persone che si sono sottoposte alla vaccinazione, prima dose, e non comprendono il richiamo della seconda

Dati aggiornati al 20/04/2021 – h 21:57

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NOTIZIE

Obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

L’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali ricorda che il decreto-legge 44 del 1° aprile 2021, all’articolo 4, che contiene disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2, introduce l’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza.
L’obbligo di sottoporsi a vaccinazione gratuita riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali. La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati.
L’Assessorato ricorda, quindi, che ciascun Ordine professionale territoriale è tenuto a trasmettere tempestivamente l’elenco degli iscritti e ciascun datore di lavoro degli operatori di interesse sanitario (tra i quali sono compresi anche, a titolo esemplificativo, gli enti locali e le cooperative sociali, gestori dei relativi servizi) è tenuto a trasmettere l’elenco dei propri dipendenti con l’indicazione, in entrambi i casi, del luogo di rispettiva residenza.
Al fine di accelerare gli adempimenti prescritti dalle predette disposizioni, l’Assessorato richiede la compilazione della tabella disponibile nella sezione modulistica (in basso – Scarica la modulistica in italiano).
La tabella con i relativi dati deve essere inviata all’indirizzo PEC del Dipartimento sanità e salute: sanita_politichesociali@pec.regione.vda.it.
Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail al seguente indirizzo: s.rossignolo@regione.vda.it.

La vaccinazione di massa è iniziata in Valle d’Aosta il 1° marzo 2021
Nella prima fase di vaccinazione di massa viene prenotata una determinata
fascia di cittadini. Sono privilegiate, sulla base della tipologia di vaccini,
le fasce più fragili (per età e condizioni di salute). Gli altri vengono
coinvolti, successivamente, in base alla disponibilità dei vaccini, previsti a
livello nazionale.

COME VERIFICARE E CONFERMARE
LA PROPRIA PRENOTAZIONE

Il cittadino con Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), se ha inserito per le notifiche il proprio indirizzo di posta elettronica e/o il numero di cellulare, riceverà:
un messaggio di posta elettronica o un SMS con la sede, la data e l’orario della vaccinazione prenotata. Dovrà confermare la prenotazione entrando nel portale VACCINI ANTICOVID inserendo il proprio Codice Fiscale e parte del numero di Tessera Sanitaria Elettronica.
Il cittadino che NON ha inserito i propri dati per le notifiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico, oppure il cittadino che NON ha il Fascicolo Sanitario Elettronico, potrà:
entrare nel portale VACCINI ANTICOVID, inserire il proprio Codice Fiscale e parte del numero di Tessera Sanitaria Elettronica e confermare la prenotazione, modificarla o rifiutarla in tal caso non sarà più contattato).
OPPURE
Telefonare al Servizio Infovaccini (0165.546222)
I soggetti allergici o che hanno avuto reazioni gravi a vaccini precedenti, devono contattare il servizio Infovaccini (0165.546222) per avere indicazioni utili e una data per la vaccinazione adatta alle proprie esigenze.
Velocizza i tempi di vaccinazione! Scarica la modulistica da portare con te.
La trovi qui:
Guarda il video dimostrativo della prenotazione
La vaccinazione di massa è iniziata in Valle d’Aosta il 1° marzo 2021
Nella prima fase di vaccinazione di massa viene prenotata una determinata
fascia di cittadini. Sono privilegiate, sulla base della tipologia di vaccini,
le fasce più fragili (per età e condizioni di salute). Gli altri vengono
coinvolti, successivamente, in base alla disponibilità dei vaccini, previsti a
livello nazionale.

COME VERIFICARE E CONFERMARE
LA PROPRIA PRENOTAZIONE

Il cittadino con Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), se ha inserito per le notifiche il proprio indirizzo di posta elettronica e/o il numero di cellulare, riceverà:
un messaggio di posta elettronica o un SMS con la sede, la data e l’orario della vaccinazione prenotata. Dovrà confermare la prenotazione entrando nel portale VACCINI ANTICOVID inserendo il proprio Codice Fiscale e parte del numero di Tessera Sanitaria Elettronica.
Il cittadino che NON ha inserito i propri dati per le notifiche sul Fascicolo Sanitario Elettronico, oppure il cittadino che NON ha il Fascicolo Sanitario Elettronico, potrà:
entrare nel portale VACCINI ANTICOVID, inserire il proprio Codice Fiscale e parte del numero di Tessera Sanitaria Elettronica e confermare la prenotazione, modificarla o rifiutarla in tal caso non sarà più contattato).
OPPURE
Telefonare al Servizio Infovaccini (0165.546222)
I soggetti allergici o che hanno avuto reazioni gravi a vaccini precedenti, devono contattare il servizio Infovaccini (0165.546222) per avere indicazioni utili e una data per la vaccinazione adatta alle proprie esigenze.
Velocizza i tempi di vaccinazione! Scarica la modulistica da portare con te.
La trovi qui:
Guarda il video dimostrativo della prenotazione

VIDEO

Vaccini e sicurezza

I vaccini attualmente disponibili hanno superato le rigorose procedure di autorizzazione e sono considerati sicuri. Il vaccino induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione (quale la produzione di anticorpi) capace di prevenire l’ingresso nelle nostre cellule del virus responsabile del COVID-19 e di prevenire quindi l’insorgere della malattia.
I vaccini sono stati autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
In ogni caso il profilo di sicurezza verrà continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione.

Vaccini e sicurezza

I vaccini attualmente disponibili hanno superato le rigorose procedure di autorizzazione e sono considerati sicuri. Il vaccino induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione (quale la produzione di anticorpi) capace di prevenire l’ingresso nelle nostre cellule del virus responsabile del COVID-19 e di prevenire quindi l’insorgere della malattia.
I vaccini sono stati autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
In ogni caso il profilo di sicurezza verrà continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione.

Aderire alla campagna regionale
di vaccinazione ANTI COVID-19

L’adesione alla vaccinazione è libera e volontaria, ma fortemente raccomandata.

Sulla base delle priorità definite dal Ministero della Salute, anche in Valle d’Aosta la campagna di vaccinazione gratuita è stata organizzata in fasi, all’interno delle quali sono state individuate le fasce di popolazione (target) da vaccinare.

Nella prima fase di vaccinazione di massa verrà prenotata una prima fascia di cittadini. Verranno privilegiate, sulla base della tipologia di vaccini, le fasce più fragili (per età e condizioni di salute). Gli altri verranno coinvolti, in fasi successive, in base alla disponibilità dei vaccini, previsti a livello nazionale.

Sono quattro i punti di vaccinazione, dove i residenti dovranno recarsi:
Morgex, Aosta, Châtillon e Donnas.

Prima della vaccinazione il cittadino deve

  • Se possibile, scaricare i moduli per il consenso alla vaccinazione e l’anamnesi o dal sito internet dell’Azienda USL (www.ausl.vda.it), sez. “Infovaccini”.

  • La documentazione dovrà poi essere compilata e consegnata al momento della vaccinazione.

  • Indossare abiti di facile vestibilità, in quanto la vaccinazione verrà effettuata nel muscolo deltoide (parte altadel braccio).

  • Si sconsigliano camicie e cravatte.

  • Dopo la vaccinazione sarà necessario rimanere in osservazione per 15 minuti.

Importante

Presentarsi alla vaccinazione in orario, portando con sé la tessera sanitaria elettronica, un documento di identità valido e i moduli per il consenso e l’anamnesi già compilati (non devono essere firmati: lo saranno all’accettazione il giorno dell’appuntamento).

I vaccini ANTI COVID-19
a RNA Messaggero

I due vaccini (esempio: Pfizer e Moderna) sono molto simili e sono stati valutati come equivalenti dal CTS di AIFA: adottano la stessa tecnologia a RNA messaggero, hanno un’efficacia molto elevata, pressoché uguale, sono entrambi sicuri, con effetti collaterali modesti e in gran parte risolti in pochi giorni, senza necessità di interventi. Entrambi i vaccini, al momento disponibili, offrono una imponente risposta immunitaria dopo due dosi distanziate di tre o quattro settimane. Sono stati studiati su decine di migliaia di partecipanti con i più rigorosi metodi scientifici. Comirnaty ha dati di efficacia già dai 16 anni in su, Moderna dai 18 anni in su. Le differenze sono anche nel modo con cui si presentano: Comirnaty congelato da diluire e Moderna già pronto e mantenuto a temperature da frigorifero.

I vaccini ANTI COVID-19
a RNA Messaggero

I due vaccini (esempio: Pfizer e Moderna) sono molto simili e sono stati valutati come equivalenti dal CTS di AIFA: adottano la stessa tecnologia a RNA messaggero, hanno un’efficacia molto elevata, pressoché uguale, sono entrambi sicuri, con effetti collaterali modesti e in gran parte risolti in pochi giorni, senza necessità di interventi. Entrambi i vaccini, al momento disponibili, offrono una imponente risposta immunitaria dopo due dosi distanziate di tre o quattro settimane. Sono stati studiati su decine di migliaia di partecipanti con i più rigorosi metodi scientifici. Comirnaty ha dati di efficacia già dai 16 anni in su, Moderna dai 18 anni in su. Le differenze sono anche nel modo con cui si presentano: Comirnaty congelato da diluire e Moderna già pronto e mantenuto a temperature da frigorifero.

Vaccino a vettore virale

Un vaccino a vettore virale (esempio: AstraZeneca) utilizza un virus per portare all’interno della cellula un ‘pezzo’ dell’agente patogeno di cui deve prevenire l’infezione. Nel caso di quello messo a punto da AstraZeneca e approvato dalle autorità europee il vettore è una versione indebolita dell’adenovirus dello scimpanzè, che contiene il materiale genetico della proteina spike del Sars-Cov-2, quella che permette di infettare la cellula. Il sistema immunitario si attiva contro la proteina e produce degli anticorpi che, qualora il soggetto entrasse a contatto con il virus, lo proteggeranno dall’infezione.

I vaccini Comirnaty (Pfizer/Bionthec), Moderna e AstraZeneca, al momento approvati da EMA (European Medicines Agency), non sono attualmente raccomandati per i soggetti di età inferiore, rispettivamente, a 16 e 18 anni. L’Agenzia europea, così come le altre agenzie internazionali, attendono ulteriori studi per poter autorizzare la vaccinazione sulla popolazione pediatrica.

Secondo il Piano strategico nazionale le persone con immunodeficienza o in trattamento con farmaci immunomodulanti dovranno essere vaccinate nelle prime fasi, in quanto maggiormente suscettibili di ammalarsi di COVID-19.

Vaccinazione
per chi ha avuto
il COVID-19

Chi ha avuto il COVID-19 può essere vaccinato in quella che è definita Fase 2 del Piano regionale. La vaccinazione non contrasta con una precedente infezione da COVID-19, anzi potenzia la memoria immunitaria. Non serve quindi un test sierologico prima della vaccinazione. Chi ha avuto una diagnosi di positività al COVID-19 non necessita di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale.

Vaccinazione
per chi ha avuto
il COVID-19

Chi ha avuto il COVID-19 può essere vaccinato in quella che è definita Fase 2 del Piano regionale. La vaccinazione non contrasta con una precedente infezione da COVID-19, anzi potenzia la memoria immunitaria. Non serve quindi un test sierologico prima della vaccinazione. Chi ha avuto una diagnosi di positività al COVID-19 non necessita di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale.

Vaccinazione
gravidanza e allattamento

I dati sull’uso dei vaccini durante la gravidanza e in allattamento sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi. In particolare, i vaccini non sono controindicati e non escludono a priori le donne in gravidanza dalla
vaccinazione, perchè la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l’obesità, potrebbe renderle maggiormente esposte a rischi in caso di malattia COVID-19 grave. Per quanto riguarda l’allattamento al seno, sebbene non ci siano studi specifici, sulla base della plausibilità biologica non è previsto alcun rischio che impedisca di continuare l’allattamento al seno. In generale, l’uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario, dopo aver considerato i benefici e i rischi.

Vaccinazione
gravidanza e allattamento

I dati sull’uso dei vaccini durante la gravidanza e in allattamento sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi. In particolare, i vaccini non sono controindicati e non escludono a priori le donne in gravidanza dalla
vaccinazione, perchè la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l’obesità, potrebbe renderle maggiormente esposte a rischi in caso di malattia COVID-19 grave. Per quanto riguarda l’allattamento al seno, sebbene non ci siano studi specifici, sulla base della plausibilità biologica non è previsto alcun rischio che impedisca di continuare l’allattamento al seno. In generale, l’uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario, dopo aver considerato i benefici e i rischi.

Vaccinazione
per chi ha avuto
il COVID-19

Le persone che soffrono o hanno sofferto di allergia respiratoria possono vaccinarsi, rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. L’eventuale trattamento antiallergico in corso, inclusa l’immunoterapia specifica, non deve essere sospeso.

Per chi soffre di asma bronchiale persistente grave è raccomandata la vaccinazione sotto controllo medico in ambiente protetto (ospedaliero). In caso di asma non controllata la somministrazione del vaccino va rinviata fino a quando la situazione clinica non sarà di nuovo sotto controllo.

Le persone con allergie alimentari possono vaccinarsi rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. Chi ha presentato in precedenza reazioni allergiche gravi (anafilassi) agli alimenti deve rimanere sotto controllo medico per 60 minuti. Se all’allergia alimentare si associa asma bronchiale persistente grave è opportuno che la
vaccinazione sia eseguita in ambiente protetto (ospedaliero). Le persone con allergia agli eccipienti polietilenglicole (PEG), macrogol e polisorbati, non devono ricevere i vaccini a mRNA.

Vaccinazione
allergie, asma

Le persone che soffrono o hanno sofferto di allergia respiratoria possono vaccinarsi, rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. L’eventuale trattamento antiallergico in corso, inclusa l’immunoterapia specifica, non deve essere sospeso.

Per chi soffre di asma bronchiale persistente grave è raccomandata la vaccinazione sotto controllo medico in ambiente protetto (ospedaliero). In caso di asma non controllata la somministrazione del vaccino va rinviata fino a quando la situazione clinica non sarà di nuovo sotto controllo.

Le persone con allergie alimentari possono vaccinarsi rimanendo in osservazione, come tutti, per 15 minuti dopo l’iniezione. Chi ha presentato in precedenza reazioni allergiche gravi (anafilassi) agli alimenti deve rimanere sotto controllo medico per 60 minuti. Se all’allergia alimentare si associa asma bronchiale persistente grave è opportuno che la
vaccinazione sia eseguita in ambiente protetto (ospedaliero). Le persone con allergia agli eccipienti polietilenglicole (PEG), macrogol e polisorbati, non devono ricevere i vaccini a mRNA.

Vaccinazione e certificazione

Coloro che si sono vaccinati, riceveranno l’attestazione
di avvenuta vaccinazione.

Dai recenti studi clinici, la maggior efficacia vaccinale, si riscontra circa dopo 7 giorni dalla seconda dose. Sebbene anche dopo la prima dose è verosimile che ci sia una certa protezione dal virus, questa non è sufficiente. È importante quindi completare il ciclo vaccinale a due dosi per rinforzare e prolungare la memoria immunitaria.

Vaccinazione e certificazione

Coloro che si sono vaccinati, riceveranno l’attestazione
di avvenuta vaccinazione.

Dai recenti studi clinici, la maggior efficacia vaccinale, si riscontra circa dopo 7 giorni dalla seconda dose. Sebbene anche dopo la prima dose è verosimile che ci sia una certa protezione dal virus, questa non è sufficiente. È importante quindi completare il ciclo vaccinale a due dosi per rinforzare e prolungare la memoria immunitaria.

La campagna di vaccinazione

L’obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti da COVID-19 e raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il SARS-CoV2. La campagna è partita il 27 dicembre 2020 in forma dimostrativa, in Italia ed Europa, con il Vaccine day e, in modo effettivo, a partire dal 31 dicembre 2020, dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19. Dopo la fase iniziale, segue in continuo crescendo il Piano strategico approvato dal Parlamento il 2 dicembre 2020. In Valle d’Aosta, la Giunta regionale ha adottato il Piano Vaccini predisposto dall’AUSL, che prevede una prima fase destinata a medici e operatori sanitari, residenti e ospiti delle RSA, operatori del sistema dell’emergenza, Forze dell’Ordine, insegnanti e ultra ottantenni, e una seconda fase di vaccinazione di massa, il cui sviluppo sarà a chiamata individuale da parte del servizio Infovaccini dell’AUSL, a seconda della disponibilità delle dosi vaccinali.

La campagna di vaccinazione

L’obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti da COVID-19 e raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il SARS-CoV2. La campagna è partita il 27 dicembre 2020 in forma dimostrativa, in Italia ed Europa, con il Vaccine day e, in modo effettivo, a partire dal 31 dicembre 2020, dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19. Dopo la fase iniziale, segue in continuo crescendo il Piano strategico approvato dal Parlamento il 2 dicembre 2020. In Valle d’Aosta, la Giunta regionale ha adottato il Piano Vaccini predisposto dall’AUSL, che prevede una prima fase destinata a medici e operatori sanitari, residenti e ospiti delle RSA, operatori del sistema dell’emergenza, Forze dell’Ordine, insegnanti e ultra ottantenni, e una seconda fase di vaccinazione di massa, il cui sviluppo sarà a chiamata individuale da parte del servizio Infovaccini dell’AUSL, a seconda della disponibilità delle dosi vaccinali.

Quanto dura nel tempo
la protezione da vaccino

La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente breve. Le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19.

Quando inizia la protezione una volta vaccinati?

L’efficacia riscontrata dagli studi clinici si riferisce ad alcuni giorni dopo la seconda dose. Il massimo della protezione si ha, quindi, dopo questo periodo.

Avvertenze sul dopo vaccinazione

Anche dopo essersi vaccinati è importante continuare a prestare attenzione alle regole di prevenzione anti COVID-19 (utilizzo della mascherina, distanziamento fisico, lavaggio frequente delle mani e areazione dei locali). La segnalazione di una qualsiasi reazione alla somministrazione del vaccino può essere fatta al proprio medico di famiglia o alla AUSL, così come avviene per qualunque farmaco, secondo il sistema nazionale di farmacovigilanza attivo da tempo su tutto il territorio.

Prevenzione ANTI COVID-19

Attualmente non esistono terapie utilizzabili in via preventiva. L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato diversi studi per la sperimentazione di medicinali per il trattamento di COVID-19 e la FDA (Food and Drug Administration – Agenzia per gli alimenti e i medicinali) il 23 agosto 2020 ha rilasciato un’autorizzazione all’uso di emergenza del plasma convalescente sperimentale per il trattamento della malattia COVID-19, ma solo per i pazienti in ospedale. Lo strumento principe di prevenzione sono i vaccini.

Anche dopo essersi vaccinati è importante continuare a prestare attenzione alle regole di prevenzione anti COVID-19 (utilizzo della mascherina, distanziamento fisico, lavaggio frequente delle mani e areazione dei locali). La segnalazione di una qualsiasi reazione alla somministrazione del vaccino può essere fatta al proprio medico di famiglia o alla AUSL, così come avviene per qualunque farmaco, secondo il sistema nazionale di farmacovigilanza attivo da tempo su tutto il territorio.

Prevenzione ANTI COVID-19

Attualmente non esistono terapie utilizzabili in via preventiva. L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato diversi studi per la sperimentazione di medicinali per il trattamento di COVID-19 e la FDA (Food and Drug Administration – Agenzia per gli alimenti e i medicinali) il 23 agosto 2020 ha rilasciato un’autorizzazione all’uso di emergenza del plasma convalescente sperimentale per il trattamento della malattia COVID-19, ma solo per i pazienti in ospedale. Lo strumento principe di prevenzione sono i vaccini.

Per avere maggiori informazioni

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